Certificazioni Project Management: come scegliere

Vorresti lavorare come Project Manager ma non hai chiaro quali e quanti certificazioni esistono? Sei nel posto giusto nel momento giusto, perché oggi voglio parlarti proprio di questo. Certificazioni Project Management: come scegliere?
2′ di lettura
tavolo di lavoro di un team di progetto per una committenza architettonica o ingegneristica
Il panorama delle certificazioni professionali è sempre più ampio e complesso; alcune sono più riconosciute di altre, ma una cosa è certa. Per i professionisti è fondamentale acquisire prima di tutto le competenze e le conoscenze di Project Management per ottenere attestati e certificazioni.

Ma quante e quali certificazioni di PM esistono? Da dove iniziare?

La vasta materia del Project Management è stata negli anni “istituzionalizzata”, sia in Italia che nel resto del mondo. Non a caso alcune certificazioni hanno un valore curriculare più pesante rispetto ad altre, a seconda dell’istituzione o dell’ente che la rilascia. E’ quindi importante capire chi rilascia le certificazioni e di che natura sono quest’ultime.

Chi certifica nel mondo?

Tra le più famose istituzioni al mondo che si occupano di rilasciare attestati e certificazioni di Project Management, ne voglio elencare alcune che devi assolutamente conoscere:

  • – Project Management Institute: “Project Management Institute (PMI) is the world’s leading association for those who consider project, program or portfolio management their profession.” PMI definisce se stessa come l’associazione leader per chi vuole prendere in considerazione di lavorare con il management di progetti, programmi o portfolio. Sono americani e non sono affatto modesti, ma a ragione! Da oltre 50 anni si occupano di formazione, certificazione, ricerca, pubblicazione e molto altro in materia di Project Management.
  • – Prince2: “PRINCE2 is a process-based method for effective project management, and will give you the fundamental skills you need to become a successful project manager. It stands for PRojects IN Controlled Environments, and is used and recognised all over the world.” Sono inglesi e si definiscono dal nome stesso che hanno scelto, un acronimo che sta per Progetti in Ambienti Controllati. Prince2, con le sue certificazioni, si prefigge di insegnare il metodo efficace di project management basato sul processo, fornendo gli strument fondamentali per diventare un project manager di successo.
  • – BVOP: “The Business Value-Oriented Principles (BVOP) is a modern guide with best practices, ideas, and teachings for project management, product management, people management, and organizational management.” BVOP è un altro acronimo: principi di business orientati al valore. Anche loro sono americani ma oltre ad occuparsi di project management, fanno formazione e certificano anche i ruoli attorno al PM; quindi si focalizzano anche su direzione organizzativa, di prodotto e delle risorse umane.
  • – International Project Management Association: l’IPMA, confederazione svizzera di 70 associazioni, si occupa di sviluppare le competenze di management in tutto il mondo, relazionandosi con corporazioni, agenzie governative, università e aziende di consulenza. Si sviluppano in un network di associazioni basate in diverse aree geografiche, per interagire al meglio con ciascun Paese e instaurare collaborazioni efficaci volte alla crescita comune.

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Certificazioni Project Management: quali scegliere in Italia?

Anche in Italia ci sono diversi enti ed istituzioni che certificano le figure di Project Manager. Ciò non toglie che quelle internazionali siano altrettanto valide, se non di più, per lavorare in Italia come Project Manager. Su questa premessa, ti elenco le certificazioni più professionalizzanti e più importanti a livello curriculare e come ottenerle:

  • – CAPM: “Certified Associate in Project Management” certificazione del PMI. Certificazione che ti distinguerà nel mercato del lavoro e migliorerà la tua credibilità ed efficacia lavorando su – o con – team di progetto.
    • Requisiti di accesso all’esame:
      • diploma di scuola secondaria superiore (liceo, istituto tecnico, equivalente)
      • 23 ore di formazione in project management
  • – PMP: “Project Management Professional” certificazione del PMI.
    • Requisiti di accesso all’esame:
      • laurea quadriennale
      • 36 mesi di direzione progetti
      • 35 ore di istruzione/ formazione sulla direzione del progetto o certificazione CAPM®- O –
      • diploma di scuola superiore o un diploma equivalente
      • 60 mesi di realizzazione di progetti
      • 35 ore di istruzione/ formazione sulla direzione del progetto o certificazione CAPM®
  • – PRINCE2 Practitioner: certificazione Prince2 che permette l’applicazione pratica della metodologia Prince.
    • Requisiti di accesso all’esame: provare di aver superato almeno uno dei seguenti esami
      • PRINCE2 Foundation (5th Edition or 6th Edition version)
      • Project Management Professional (PMP
      • Certified Associate in Project Management (CAPM)®
      • IPMA: Level A (Certified Projects Director), Level B® (Certified Senior Project Manager), Level C® (Certified Project Manager) o Level D® (Certified Project Management Associate)

Le certificazioni italiane ed europee

  • – ISIPM-base: certificazione di Project Management base erogata dall’Isituto Italiano di Project Management; è propedeutica al conseguimento della ISIPM-Av
    • – Requisiti di accesso all’esame:
      • – diploma di scuola superiore
  • – ISIPM-av: certificazione di Project Management avanzato erogata dall’Isituto Italiano di Project Management.
    • – Requisiti di accesso all’esame:
      • – possesso attestato di uno dei seguenti: ISIPM-Base, PMQ, CAPM® del PMI®, IPMA Level D® oppure una Certificazione CERTing “Advanced” in campi riconducibili all’ambito gestionale dei progetti
      • – attestato di partecipazione ad un corso avanzato di project management di almeno 3 gg (24 ore d’aula frontale) con programma equivalente al corso ISIPM-AV®; in alternativa: specifica esperienza professionale come project manager (documentata e superiore ai 20 anni) o certificazioni di project management di livello superiore (IPMA, PMI e PRINCE2)
  • – UNI 11648: la Project Manager Norma UNI 11648 è la certificazione rilasciata da un Organismo di Certificazione (OdC) secondo la norma UNI 11648 perché questa norma nazionale definisce le caratteristiche di conoscenza e abilità del project manager professionista. Un OdC è un’Organismo riconosciuto da Accredia, l’unico Ente nazionale pubblico di certificazione istituito dal Governo italiano in applicazione al Regolamento europeo 765/2008.
    • Requisiti di accesso all’esame:
      • – diploma di scuola secondaria superiore
      • – avere svolto il ruolo di Project Manager per almeno 2 anni negli ultimi 6 anni di esperienza lavorativa,
        oppure
      • – avere svolto attività nell’ambito di gruppi di Project Management per almeno 3 anni negli ultimi 10 anni,
        più almeno 1 anno come Project Manager negli ultimi 10 anni.

…perché scegliere una certificazione Project Management?

Abbiamo visto le principali certificazioni Project Manager erogate dai più importanti enti nazionali e mondiali. Ora che abbiamo il quadro della situazione, potrebbe venire un dubbio: ma poi, alla fine, serve certificarsi?

La risposta è sì. Per una serie di ragioni. Viviamo ancora nel mondo in cui “il pezzo di carta” ha un suo valore, giusto o sbagliato che possa sembrare. Il dato di fatto è che il mondo del lavoro è sempre più competitivo, in qualsiasi settore si operi, e in quanto tale, come candidato hai bisogno di spiccare. Tanto più sarai in grado di dimostrare esperienza, competenza e conoscenza, tanto più il tuo obiettivo d’assunzione si avvicinerà. Come fare? Se a dimostrare l’esperienza ci pensa il curriculum, per dimostrare competenza e conoscenza potrebbe non bastare un bellissimo CV o un profilo LinkedIn molto curato. Infatti, le certificazioni che ti ho mostrato sono tra le più valutate al mondo dalle aziene, proprio perché, per ottenerle, non basta versare una quota di iscrizione ad un corso e al relativo esame, ma è necessario dare prova delle proprie abilità di project manager.

Tanto più vorrai volare alto, tanto più avrai bisogno di ali forti che ti portino in vetta. Le certificazioni sono inoltre delle prove, dei test che facciamo su noi stessi e le nostre conoscenze e competenze: ciò che otterrai passando l’esame, oltre ad un attestato, sarà la dimostrazione del fatto che sei finalmente in grado di metterti in gioco nel mondo del lavoro in maniera competitiva.

Flavia Antonelli, IICBIM Web Communications Manager

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