Sulla quarantena e il cervello in learning mode: formazione da remoto

Quante volte vi è capitato di non avere tempo per studiare o per aggiornarvi perché intrappolati nella routine lavorativa e piena di impegni?

Ma soprattutto, quante volte vi capiterà di dover rimanere a casa e poter sfruttare questo tempo per mettere il cervello in learning mode?

Sono momenti difficili, ed è ogni giorno più dura mantenere la speranza con cui gli italiani si stanno distinguendo, creando movimenti di solidarietà digitale, sui social, strappando una risata ai nostri vicini europei grazie ai ‘flash mob’ dai balconi di tutto il Paese. Per questo ho deciso di mettere nero su bianco le mie riflessioni sulla quarantena e il cervello in learning mode: formazione da remoto.

Siamo un popolo straordinario, in ogni possibile senso: spero solo che ci sia più di una lezione da imparare da tutta questa faccenda.

Sicuramente la prima che mi viene in mente, per deformazione professionale, riguarda l’importanza della tecnologia: non si realizza mai quanto è importante una cosa finché non viene lasciata nessun’altra alternativa.

Foto dall'alto di un laptop su un divano di casa

Foto di LEEROY Agency da Pixabay

È d’obbligo reputarsi quantomeno fortunati, se non privilegiati, nel poter fronteggiare un momento di crisi, quale una pandemia, avendo a disposizione la tecnologia che ci permette di proseguire molte delle nostre attività quotidiane. In maniera diversa, sicuramente. Con tempi diversi, senz’altro. Senza l’abitudine a farlo, certamente.

La formazione, sebbene non per tutti i campi, è proprio una di quelle attività colpite solo in minima parte dalla condizione di quarantena. E in questo, posso dire a nome dell’IICBIM, ci sentiamo estremamente fortunati.

Formazione + Tecnologia = opportunità

La tecnologia ci permette di restare a contatto con i nostri soci durante la ‘quarantena’, e perfino di acquisirne di nuovi, conoscendo professionisti, giovani laureati, e studenti che vogliono accrescere le proprie competenze attraverso la formazione professionale del nostro istituto, proprio in questo periodo di “stallo”.

Ma concretamente, cosa ci sta permettendo di fare la tecnologia?

Così come tante università, scuole e istituti di formazione, l’IICBIM assicura l’erogazione dei corsi a calendario, laddove possibile:

È garantita l’erogazione del corso Project Management ISIPM-base, nelle due edizioni:

  • 25-26-26 marzo, 24 ore, dalle 9.00 alle 18.00
  • 3-4-5 aprile, 24 ore dalle 9.00 alle 18.00

Oltre a sfruttare il più possibile le tecnologie a nostra disposizione, ci siamo posti come obiettivo quello di coinvolgere maggiormente i nostri soci e chi ci segue sui social media, creando appuntamenti digitali di formazione e informazione, esclusivamente a titolo gratuito:

Usare al massimo il tempo

Sperando che la situazione torni presto alla normalità, metteremo a breve nuovi appuntamenti formativi, sia in aula che in virtual classroom, in modo da poter venire incontro a chiunque voglia veramente sfruttare al massimo il periodo di crisi che stiamo vivendo.

Giovane donna a lavoro con un laptop

Foto di 8212733 da Pixabay

Concludo con l’augurio più importante che si possa fare, e cioè quello di non fermare la propria curiosità, di continuare a leggere, scrivere, informarsi, formarsi: solo così possiamo illuminare il momento di buio e, per di più, riusciremo a massimizzare il tempo perduto una volta finito tutto, proprio grazie alla nostra forza che ci ha permesso di acquisire nuove competenze, scoprire nuove materie e intraprendere percorsi formativi, il tutto completamente da remoto.

Quando la crisi sarà passata, le attività produttive partiranno a ritmo vertiginoso, molto più di come le avevamo lasciate; quindi è adesso che dobbiamo approfittare per stare in learning-mode.

#IoRestoACasa, sì… ma con il cervello in #LearningMode!

Immagine stilizzata delle connessioni neurali di un cervello umano

Foto di Ahmed Gad da Pixabay

Flavia Antonelli, IICBIM Web Communications Manager