Dal modello BIM alla codifica della BASELINE

Nel precedente articolo abbiamo visto le articolazioni e le relazioni tra Capitolato Informativo, Offerta di Gestione Informativa (OGI) e Piano di Gestione Informativa (PGI) di un progetto BIM. Ora esploriamo il passo successivo, partendo dal modello BIM del Capitolato Informativo al modello di controllo informativo per l’esecuzione di un progetto BIM.

Processo edilizio e processo di progetto a norma UNI ISO 21500

La norma UNI ISO 21500 è il modello di riferimento italiano per i processi di progetto; questo modello arriva fino alla consegna dell’opera, quindi non include l’esercizio e la dismissione perché non sono processi di progetto. Da questo momento faremo riferimento a questo modello per le fasi che vanno dalla programmazione fino alla consegna.

fasi del processo di progetto

Come abbiamo visto il processo edilizio è un caso particolare di processo di progetto; tra processo edilizio e processo di progetto intercorrono alcune importanti relazioni riassunte in questo quadro sintetico:

Macro-fase Fasi del

processo di progetto UNI ISO 21500

Fasi del processo edilizio DLgs 50/2016 Prodotti realizzati dai processi = deliverables
Pre-progetto Avvio Programmazione – Progettazione (preliminare) – Affidamento Project charter, Capitolato Informativo, Offerta di Gestione Informativa
Progetto Pianificazione Pianificazione Piano di Gestione Informativa = piano di BASELINE
Esecuzione

Controllo

Chiusura

Esecuzione Progettazione esecutiva di dettaglio, manufatti dell’opera, SAL, piani aggiornati, documentazione di esercizio, certificazioni secondo norme, verbali di collaudo
Esercizio

DISMISSIONE

(handover) Esercizio Piani di manutenzione dell’opera

Piano di dismissione dell’opera

 

A valle della fase di affidamento, il modello informativo digitale dell’opera è costituito da:

Dal PGI alla BASELINE di progetto

Il PGI deve essere quindi perfezionato, approfondito e dettagliato fino a formare la BASELINE dei tempi-costi-qualità. Il PGI e la relativa BASELINE costituiscono il piano base di riferimento dell’opera vincolata da:

  1. Una data di consegna non procrastinabile
  2. Una pianificazione dettagliata di tutte le lavorazioni e di tutte le attività di gestione e controllo
  3. Uno sviluppo del budget di progetto
  4. Una raccolta di requisiti e specifiche di dettaglio di tutte le caratteristiche funzionali e non funzionali dell’opera
  5. Un piano di gestione dei rischi di progetto

La BASELINE del progetto riveste un ruolo strategico in quanto consente di:

  • acquisire l’autorizzazione ad avviare il progetto da parte della committenza
  • avviare le attività esecutive secondo il piano dei tempi
  • definire la propedeuticità ovvero la sequenza temporale di svolgimento delle lavorazioni e delle attività di controllo
  • verificare lo stato dell’avanzamento e avviare il processo di accettazione dei SAL
  • stimare i costi e i tempi a finire
  • ripianificare il progetto in base all’ultimo SAL e alle stime dei costi e dei tempi a finire
  • controllare le modifiche o varianti e autorizzarle o rigettarle
  • monitorare lo stato dei rischi di progetto
  • avviare le azioni di contrasto dei rischi

La prima BASELINE del progetto è quella predisposta dalla committenza che poi evolve nel Piano di Gestione Informativa dell’affidatario. L’affidatario deve realizzare la propria BASELINE che, ovviamente, deve rientrare nei limiti della BASELINE del committente. Partendo dal primo modello reso disponibile dal Capitolato Informativo è possibile definire la BASELINE operativa del progetto in passi successivi che ne incrementano il dettaglio dal LOD 100-200 al LOD 400-500. Il primo passo è la codifica di tutte le componenti del progetto, ovvero tutti i modelli e i documenti di progettazione tecnica, le opere preliminari di cantierizzazione, le opere strutturali, gli architettonici, le opere impiantistiche, le opere di finitura interna ed esterna, le opere accessorie ad esempio quelle di urbanizzazione, le attività di controllo e direzione del progetto. Tutte queste componenti progettuali corrispondono ad altrettante attività classificabili in tre gruppi:

  1. attività dei processi di prodotto ovvero le lavorazioni per la realizzazione di tutte le opere e di tutta la documentazione tecnica di progettazione
  2. attività dei processi di progetto ovvero quelle del direttore lavori, del direttore di cantiere e dello staff di progetto compresa la stesura di tutta la documentazione di direzione e di gestione
  3. attività dei processi accessori burocratici e amministrativi

La codifica delle attività progettuali della BASELINE

La codifica di tutte queste componenti deve rispettare due semplici regole:

  • UNIVOCITÀ: ogni codice associato a ciascuna attività deve essere univoco in tutto il progetto
  • PERSISTENZA: ogni codice creato in un qualunque momento del progetto non può essere riusato anche se l’attività legata a quel codice è stata eliminata

Le codifiche devono essere organizzate in modo gerarchico con una logica di raggruppamento per tipologia di componente di prodotto, di progetto o di attività amministrativo-burocratica.

scomposizione gerarchica delle attività (WBS)

I costi di ogni componente realizzato dal progetto sono quelli associati a tutte le risorse coinvolte necessarie per la sua realizzazione:

  • risorse umane
  • risorse strumentali e infrastrutturali comprese quelle necessarie per l’interoperabilità e la cooperazione del progetto BIM (server, licenze software, servizi in cloud, servizi di rete, sicurezza IT, ecc.)
  • risorse materiali
  • risorse immateriali (ad esempio un brevetto d’uso)

Dunque, il costo di ogni singolo componente del progetto è dato dalla somma di tutte le risorse coinvolte previste nella pianificazione. Se partiamo dal Piano di Gestione Informativa, che potrebbe comprendere anche un modello di progettazione tecnica a livello LOD 100-200, possiamo estrarre un file di interscambio che contiene le codifiche dei materiali e l’aggregazione per tipo di lavorazione. Questo primo livello di dettaglio consente la stesura di un cronoprogramma ovvero di un piano tempi-costi che definisce lo sviluppo temporale del budget di progetto. Questo piano, insieme a tutto il resto della documentazione dell’appalto, rappresenta la BASELINE del progetto che deve essere raffinata e completata in fase di progettazione esecutiva (ad esempio su LOD 400).

Stefano Antonelli